Campagne di menzioni del brand per la visibilità sulle IA

Che cosa trovi nel report finale

Il report elenca ogni pubblicazione con il suo sito, il suo indirizzo, la sua data e l’esito del controllo online. Anche le eccezioni restano dentro, con la loro nota.

L’intestazione dice di quale campagna si parla

La prima parte identifica la campagna, il brand, il cliente, la versione dei fatti approvati, il periodo coperto e il numero di pubblicazioni previste. Non sono indicatori di performance: servono a chi legge per capire a che cosa si riferiscono le righe successive e su quali informazioni sono stati scritti gli articoli. Senza questo riferimento nessun controllo sarebbe possibile.

Una riga per ogni pubblicazione, tutta apribile

Ogni consegna occupa una riga con il sito, l’indirizzo esatto, la data, l’esito della verifica e la versione dei fatti usata. Il formato è pensato per il controllo: ogni indirizzo si apre e si confronta con quanto dichiarato. Scrittura, pubblicazione e verifica restano tre momenti distinti, così distingui a colpo d’occhio una pagina confermata da una ancora in attesa di controllo.

Anche quello che non è andato resta scritto

Verifiche non concluse, siti sostituiti e pagine difformi hanno una voce dedicata, con la nota e il momento in cui le abbiamo osservate. I totali contano solo ciò che è stato confermato: il report non trasforma la copertura in stime di pubblico, traffico o citazioni, e non arrotonda le eccezioni per fare più bella figura. Quello che è certo e quello che resta aperto restano distinguibili fino alla chiusura.

Il tuo brand in 25, 100 o 250 articoli su siti indipendenti, ogni URL verificato.

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